LAVORI DI MAGGIO

FRUTTETO


Una delle soddisfazioni più grandi è portare in tavola la frutta cresciuta nel proprio giardino. La maggior parte delle varietà da frutto si coltiva senza problemi anche in vasi capienti, offrendo la possibilità in primavera di avere terrazzi e balconi splendidamente fioriti e in estate di assaporarne i frutti deliziosi!

Tanti i lavori da svolgere nel frutteto, per assicurarsi un ricco e saporito raccolto.

Controlla regolarmente le piante per individuare tempestivamente eventuali focolai di afidi: nel caso, intervieni con piretro naturale per evitare sgradevoli conseguenze. Fai una selezione del numero dei frutti da lasciare sui rami per alcune varietà, come la vite: ciò permette di avere frutti più saporiti e di maggiore pezzatura. Elimina i succhioni che si formano sui tronchi e alla base della vite, kiwi e pesco.

Elimina i primi fiori dalle piantine di fragole, pizzicandoli con le dita, per favorire una crescita più rigogliosa della pianta che in questo modo non spreca energie nella formazione di fiori, per poi riversarle tutte nella produzione dei frutti. Sarchia il terreno per arearlo e pulirlo dalle eventuali infestanti e aggiungi al terreno del nitrato di sodio, per ottenere un migliore raccolto già a partire dalla fine di giugno, inizio di luglio. Se coltivate in vaso, usa del terriccio specifico per fragole e usa dei vasi con dei fori sul fondo in modo da favorire il drenaggio dell’acqua.

Le ciliegie sono sulla buona strada della maturazione e per tale motivo diventano un delizioso pasto anche per gli uccellini. Cerca di tenerli lontano usando una rete di protezione se l’albero è di dimensioni ridotte o usando degli espedienti che li terranno lontano per un po’ (per esempio appendi delle sagome di uccelli rapaci, dei pezzi di cartone ricoperti di fogli di alluminio o dei vecchi cd oramai inutilizzabili, rifletteranno i raggi del sole e muovendosi creeranno degli scintillii che spaventeranno gli uccelli).

Puoi ancora piantare la vite: per favorire il suo sviluppo ottimale, posizionala a ridosso di un muro o pergolato esposto a Sud e soprattutto fornisci la giusta quantità di acqua, controllando che il terreno non sia mai troppo asciutto.

Trattamenti di Maggio

Avversità/specie colpite Principio attivo2 Formulato commerciale3 Note
Peronospora(vite) Prodotti rameici1 diversi Iniziare a trattare quando i tralci raggiungono la lunghezza di 10 cm. Ripetere ogni 8-12 giorni, in base alla frequenza delle piogge. !0 cm crescita, 10gradi temp notturna, 10 mm pioggia
Ticchiolatura (melo e pero) Prodotti rameici1 diversi Continuare la difesa, intervallando i trattamenti di 8-10 giorni in base alla frequenza delle piogge. Asportare i frutti colpiti.
Oidio o Mal Bianco (melo pesco vite) Zolfo1 diversi Iniziare, o continuare, i trattamenti. Se presenti germogli infetti asportarli e distruggerli. Possono comparire i primi sintomi anche sui frutti.
Fungicidi triazolici (Difeconazolo, Esaconazolo, Fenbuconazolo, Penconazolo, Tebuconazolo, Tetraconazolo) Diversi Proteggono la vegetazione per un tempo maggiore rispetto lo zolfo.Attivi anche per la ticchiolatura delle pomacee.
Dodina o dithianon diversi
Afidi(su tutte le specie trattare solo se compaiono reinfestazioni) Imidacloprido Acetamiprid Confidor®Epik® Prodotti a lunga attività e persistenza.
Pirimicarb Pirimor® Selettivo sugli insetti utili (coccinelle).
Piretro naturale1 o Rotenone1 Diversi Breve persistenza e bassa tossicità, sensibili ai raggi solari.
Bruchi defogliatori Bacillus thuringiensis1 diversi Intervenire in presenza di attacchi evidenti, intervenendo contro larve giovani, ed eventualmente ripetere il trattamento dopo 7-8 giorni.
Carpocapsa(“verme” di mele, pere e noci) Diflubenzuron Teflubenzurono Triflumuron diversi Questi prodotti agiscono sulle uova. Se abbiamo installato trappole a feromone, eseguire un trattamento appena iniziano le catture (dal 5 al 10 maggio4)
Virus della granulosi1 Madex®*Carpovirusine®*ed altri Insetticida biologico non tossico per l’uomo. Trattare all’inizio della nascita delle larve, circa 10 giorni dall’inizio del volo, indicativamente verso il 15-20 maggio***. Eseguire 3 trattamenti a distanza di 7-8 giorni
Rodilegno giallo e rosso (Cossus e Zeuzera) Istallare le trappole per la cattura degli adulti, che si utilizzano come lotta diretta. Una trappola “protegge” circa 1000 m2

Il calendario può essere soggetto a variazioni in funzione delle condizioni meteorologiche stagionali

Legenda

1prodotti di origine naturale utilizzabili in agricoltura biologica

2Principio attivo: è la sostanza chimica ad azione insetticida o fungicida, indicata in etichetta alla voce “composizione”

3Formulato commerciale: come i farmaci per l’uomo, anche i prodotti fitosanitari vengono venduti con un nome commerciale (marchio registrato) differente a seconda della ditta produttrice; si possono trovare decine di formulati dal nome diverso ma con analoga composizione

4date medie riferite alla Pianura Padana

PIANTE IN CASA

Le piante d’appartamento e quelle ricoverate in casa stanno riprendendo a pieno regime la loro attività vegetativa e, vanitose, iniziano a mostrarsi nei loro colori e profumi.

Durante questo mese possono essere spostate all’esterno, pur sempre in una posizione riparata, in modo che possano godere appieno della luce naturale del sole, avendo cura di sistemarle in posizione opportuna a seconda delle necessità di ciascuna specie. La pianta deve abituarsi lentamente al trasloco all’aperto per non subire traumi indesiderati: una posizione intermedia, prima di portarle in giardino, potrebbe essere ad esempio le scale di casa. Secondo la tradizione popolare, e per esser sicuri che non si verifichino improvvise gelate, le piante devono essere portate all’aperto dopo il 15 maggio. Se non disponi di uno spazio esterno (giardino, terrazzo, balcone) in cui trasferire le piante, puoi creare il giusto habitat in casa aprendo spesso le finestre per permettere alla luce di entrare e favorire il ricambio d’aria necessario per l’ossigenazione delle piante stesse.

Spostando le piante all’aria aperta si favorisce lo sviluppo sano e vigoroso delle stesse, grazie ai benefeci della luce naturale (fondamentale per il processo di fotosintesi), della maggiore aria e ventilazione e delle proprietà dell’acqua piovana. È importante, prima di trasferire le piante fuori, provvedere ad un trattamento insetticida ad ampio spettro (per proteggerla dall’attacco dei parassiti che con il caldo iniziano a comparire ) e ripulire le foglie, con un panno umido e morbido, dalla polvere accumulatasi nei mesi invernali, che ostacolerebbe la respirazione e l’assorbimento dell’umidità presente nell’aria.

In questo mese possiamo porre all’esterno anche tutti i bonsai, che erano stati ricoverati in casa o in serra fredda, alcune varietà possono essere poste in pieno sole.

Maggio è anche il mese in cui puoi rinvasare le piante che hanno bisogno di un vaso più grande e/o di terriccio nuovo; in questo caso scegli il nuovo vaso considerando, oltre al diametro, anche il peso della pianta e crea un efficace drenaggio. Ecco alcuni suggerimenti per svolgere al meglio quest’operazione:
• Scegli un vaso di una o due misure più grande di quello precedente e che abbia almeno un foro sul fondo;

• Per un buon drenaggio, predisponi dei ciottoli o argilla espansa sul fondo del vaso;
• Usa del terriccio di ottima qualità, in modo che le radici delle piante trovino il nutrimento di cui necessitano e si possano sviluppare nel modo migliore: aggiungi della sabbia al terriccio delle piante che necessitano di un buon drenaggio;
• Dopo il rinvaso è possibile anche potare alcune piante, tagliando i rami privi di foglie o accorciando quelli da contenere, in modo da favorire uno sviluppo compatto e folto nei mesi successivi;

• Anche se sono piante piuttosto resistenti, le piante grasse (o Succulente) potrebbero avere difficoltà a svilupparsi: questo significa che è arrivato il momento di cambiare il vaso perché il terreno si è esaurito oppure perché le radici hanno riempito il vaso. Per rinvasare le piante grasse (o succulente) senza pungerti, devi usare uno straccio con il quale avvolgere la pianta per afferrarla senza rovinarla e senza rovinarti le mani. Usa del terriccio specifico per piante grasse, predisponi un buon sistema di drenaggio sul fondo del nuovo vaso e fornisci acqua dopo un paio di giorni dal rinvaso.

Il terrazzo e balcone può essere vivacizzato mettendo a dimora piante a fioritura estiva, che ci regaleranno fiori fino ad ottobre, come i Gerani, le Impatiens, le Petunie, etc. Queste piante hanno bisogno di un apporto di acqua regolare e di fertilizzante specifico ogni due settimane, le piante da fiore preferiscono i fertilizzanti ricchi di potassio, mentre le piante verdi necessitano, in questo periodo dell’anno, di una concimazione ricca in azoto.

In generale, ad eccezione delle succulente, le piante da appartamento richiedono innaffiature regolari e più abbondanti man mano che le temperature aumentano ed è importante fornire loro anche del fertilizzante completo che le sostenga durante il periodo della fioritura.

Altra operazione che è possibile eseguire nel mese di Maggio è la moltiplicazione, attraverso divisioni in cespi, di alcune piante d’appartamento come l’Anthurium, la Maranta, lo Spathiphyllum e l’Adantium. La Begonia rex può essere moltiplicata mediante le talee di foglia, mentre la Peperomia si propaga per talea apicale.

 Ulteriori semplici accorgimenti:
• Alcune piante, come la Calla, dopo la fioritura necessitano di un periodo di riposo e vanno annaffiate con parsimonia. Mentre l’Amaryllis richiede innaffiature regolari, anche dopo la fioritura.

• Dopo la fioritura taglia a metà dell’altezza l’azalea da interno e piantala in giardino in una posizione soleggiata.
• Per prolungare la fioritura delle Phalaenopsis togli le infiorescenze appassite, in questo modo è favorita l’emissione delle nuove gemme da fiore.
• Lo Spathiphyllum può essere portata all’esterno e collocato in una posizione luminosa ma protetta dai raggi del sole: in questo modo produrrà nuovi fiori.
• Le succulente preferiscono concimazioni ricche in potassio, poiché eccessi di azoto possono favorire la decomposizione dei tessuti di queste piante.