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Art. 19

ESERCIZIO SOCIALE E BILANCIO

L’esercizio sociale va dal 1° gennaio al 31 dicembre di ogni anno.
Alla fine di ogni esercizio sociale l’ organo amministrativo provvede alla redazione del bilancio, secondo le disposizioni di legge.
Nel conto economico devono essere riportati separatamente i dati dell’attività svolta con i soci, distinguendo le eventuali diverse gestioni mutualistiche.
Gli amministratori documentano, nella nota integrativa, la condizione di prevalenza, ai sensi dell’articolo 2513 del codice civile. Si applica, in ogni caso, la disposizione di cui all’artt.111-septies disp. att. e trans..
Il bilancio deve essere accompagnato dalla relazione sulla gestione, nella quale, in particolare, sono indicati i criteri seguiti dal organo amministrativo nella gestione sociale per il conseguimento dello scopo mutualistico, in conformità con il carattere di cooperativa a mutualità prevalente della società. Nella suddetta relazione gli amministratori illustrano anche le ragioni delle deliberazioni adottate con riguardo all’ammissione dei nuovi soci. Le indicazioni di cui agli articolari 2545 e 2528 del codice devono essere riportate nella nota integrativa qualora, ai sensi di legge, possa omettersi la relazione sulla gestione.
Il bilancio deve essere presentato all’assemblea dei soci per l’approvazione entro 120 giorni dalla chiusura dell’esercizio sociale o, se la cooperativa è tenuta alla redazione del bilancio consolidato ovvero quando lo richiedano particolari esigenze relative alla struttura ed all’oggetto della cooperativa, entro 180 giorni dalla chiusura dell’esercizio sociale.
L’organo amministrativo, con propria deliberazione presa prima della scadenza dei 90 giorni dalla data di chiusura dell’esercizio sociale, dovrà enunciare le particolari esigenze per cui si rendesse eventualmente necessario il prolungamento del termine fino a 180 giorni.
L’organo amministrativo dovrà segnalare le ragioni della dilazione nella relazione sulla gestione.
L’assemblea che approva il bilancio, nel rispetto delle leggi vigenti in materia, può deliberare, in favore dei soci lavoratori, trattamenti economici ulteriori a titolo di ristorno, mediante integrazione dei loro trattamenti retributivi complessivi, ovvero mediante aumento gratuito del numero di quote sociali sottoscritte e versate, ovvero anche mediante distribuzione gratuita dei titoli di cui agli articoli 4 e 5 della legge 31 gennaio 1992, n.59. Allo stesso modo la suddetta delibera assembleare può operare ratifica dello stanziamento dei trattamenti di cui al precedente periodo effettuato dagli amministratori. La ripartizione del ristorno ai soci lavoratori deve avvenire in modo proporzionale alla quantità e qualità dello scambio mutualistico, in relazione all’ammontare delle ore di lavoro effettuate nel corso dell’esercizio sociale ed in relazione al livello di inquadramento contrattuale, i cui parametri di incidenza verranno definiti dall’assemblea dei soci in sede di approvazione dell’apposito regolamento interno, ai sensi dell’artt.2521 codice civile.
Il bilancio di esercizio dovrà essere depositato annualmente presso l’Albo delle cooperative a mutualità prevalente.